“Costruire Qualcosa”… Sei perche’ hai, o sei perche’ esisti?
In questo week end particolare, dove pensieri meditati sul futuro di questo piccolo Paese (che pure dipende per forza di cose da tutto il resto) si intrecciano e scaldano i pensieri e il cuore, vogliamo regalarvi una riflessione personale del nostro direttore di testata Federico Armeni, una riflessione che aveva postato sul suo blog, ma che ha avuto un riscontro in termini di e-mail e chiamate telefoniche da giustificarne la pubblicazione su Livecity nella sezione “free words and free mind”, ma molto tempo accantonata in onore dell’informazione critica e giornalistica di qualita’. Questa riflessione si chiama “Costruire Qualcosa”, e speriamo che anche ai nostri visitatori, assidui o casuali, possa emozionare quel che basta per mettere a fuoco certi punti fermi della propria vita, che forse, in fondo, tanto fermi non sono…
Fori Imperiali a piedi… Nelle camminate davanti al Colosseo, il sogno di una citta’ che deve cambiare
Ieri, come tutte le domeniche diurne, si e’ svolta la “domenica a piedi” in via dei Fori Imperiali a Roma. Il respiro della citta’ in quelle ore cambia totalmente, e i neri muri del Colosseo sembrano ringraziare di essere non aggrediti per qualche ora dai fumi di macchine impazzite, taxi ed autobus.
Per quanto la bellezza di quelle ore sia impagabile, siamo alle solite: cio’ che sarebbe normale in Paesi piu’ civili - dove la politica rappresenta veramente il popolo e non delle categorie, come ad esempio i tassinari - qua e’ come se fosse una gentile concessione. Non volendo pero’ entrare nella polemica in queste pagine su come sia scandaloso far passare automobili inquietanti nel luogo culla della civilta’ Occidentale (gli amici francesi e tedeschi che vengono qui sono allibiti), vorrei dedicare a Roma e ai momenti vissuti ieri tra una passeggiata, un caffe’ e un libro in mano, delle parole in prosa scritte sul libricino che ogni buon giornalista porta con se’…
Vacanze… come dolci nuvoli bianche in movimento…
Parole in prosa per l’augurio di buone vacanze a tutti i visitatori di Livecity e non solo. Siate nuvole, e siate bravi a ripararvi dalla luce del sole che avete scelto…

Mosse dal vento, le nuvole si spostano ad ombreggiare il sole della vita,
a ripararci dall’esposizione delle scelte fatte,
a darci la possibilita’ di cambiare posizione,
di rivedere il proprio presente,
di ristabilire il proprio futuro.
Come un occhio che per un momento si chiude,
le vacanze lasciano lontano chi ci osserva.
Solo l’indovino sa dove andare,
solo il legame spirituale con qualcosa o qualcuno sa dove portare.
Come dolci nuvole bianche mosse dal vento,
le vacanze ci portano via, ci portano lontano,
non importante dove come e quando,
ma ci portano li’, con la nostra anima,
libera di volare,
finalmente,
lontano dal sole che abbiamo stupidamente scelto.
Ma come hai fatto prima a vivere senza tramonto?
di Federico Armeni
Seduto sulla soglia del mare… aspetto la fine della giornata. I miei occhi si facevano corrugati, nello sforzo di cogliere le sfumature dell’immenso sole che scendeva. L’aria cambiava, l’umidità dell’aria saliva, e mi accorgevo di come il giorno stesse andando, e la notte stesse cominciando.
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