“Facciamo finta che sia vero” e’ la nuova opera di Adriano Celentano, il personaggio che tra cinema, tv e musica ha fatto parlare di se’ dagli anni ‘60 ad oggi, con intelligenza e irriverenza. L’occhio alla realta’ non manca, e grazie alla sua sensibilita’ temi sociali, politici ed economici entrano in questa produzione, che sembra un vero e proprio urlo di rabbia contro tutti coloro che hanno contribuito allo stato internazionale di crisi in cui oggi viviamo.
Questo disco, senza la presenza di Gianni Bella, colpito due anni fa da Ictus e quindi Mogol, suo fedele compagno di viaggio, vede un lavoro a piu’ mani, onesto, diretto e sincero.
Le mani di Jovanotti, di Franco Battiato, di Giuliano Sangiorgi, Pacifico e di Manu Chao non sono semplici collaborazioni, ma veri e propri partecipanti al lavoro nel suo complesso.
Grandi suoni e capacita’ di essere fresco e giovane, “Facciamo Finta che Sia Vero” sembra essere un perfetto viatico per un atteso ritorno in televisione come ai tempi di “Rock Politik”: con la differenza che stavolta ha un lavoro ancora piu’ forte.
