Recensione Red Pellini - “Roma-Tokyo” [Egea - Nuccia, 2008]

Scritto il 11 Febbraio, 2010 in Recensioni Jazz

A chi non bazzica nelle cantine romane, dove ormai da oltre un decennio si è tornato a suonare il jazz vero come accadeva una volta, probabilmente il nome di Fabiano “Red” Pellini non dice nulla. Beh… non abbiamo alcuna difficoltà a presentarlo loro come uno dei più grandi jazzisti italiani e come il migliore baritonista del momento.

Recensione Gegè Telesforo - “So Cool” [Egea - Groove Master, 2010]

Scritto il 31 Gennaio, 2010 in Recensioni Jazz, MUSICA

Alzi la mano chi, sentendo il nome di Gegè Telesforo, non ha esclamato almeno una volta: «Ah, sì! Quello che suona con Arbore!». Abbiamo ragione di credere che gli unici a non aver alzato la mano siano i parenti stretti del cantante foggiano. Telesforo… non Arbore! Comunque, anche se siamo certi che per il buon Gegè essere riconosciuto come figlioccio artistico del grande showman non è affatto un disonore, crediamo che sia arrivata l’ora di dare a Cesare quel che è di Cesare. E So Cool, il cd uscito fresco fresco per le edizioni Egea Music e Groove Master, è il lavoro che può far fare a Telesforo il tanto sospirato e meritato salto di qualità.

Andrea Celeste e Andrea Pozza, “Enter Eyes”, un sound per tutte le stagioni

Scritto il 17 Novembre, 2009 in Recensioni Jazz, Indipendenti

Un album intenso ma delicato, semplice e diretto, che dopo il lancio in estate, sembra prendere ancora piu’ sapore nei colori autunnali…

“Luar” e “Notturno Mediterraneo”. L’Egea fa centro ancora una volta

Scritto il 14 Novembre, 2009 in Recensioni Jazz, MUSICA

Conosciamo ormai così bene i prodotti delle Edizioni Discografiche Egea che, quando ci ritroviamo in mano uno dei suoi inconfondibili cd con elegante custodia di cartone rigido nero, sappiamo già che ne parleremo bene ancor prima di scartarlo. In questo caso, di quei cd ce ne ritroviamo in mano ben due: Luar di Bebo Ferra e Notturno mediterraneo di Angelo Valori, entrambi appena editi dalla casa discografica di Perugia.

Recensione Sergio Caputo – La notte è un pazzo con le mèches [2009]

Scritto il 19 Ottobre, 2009 in Recensioni Pop/Rock, Recensioni Jazz

A 22 anni dall’unico precedente in carriera, Ne approfitto per fare un po’ di musica (CDG-Warner 1987), Sergio Caputo torna a offrire al suo pubblico un album live, La notte è un pazzo con le mèches (Alcatraz Moon/D’Herin Records 2009) – titolo che riprende una frase del brano Anche i detective piangono contenuto in Storie di whisky andati (CDG-Warner 1988) –, documentando l’esperienza del suo quintetto pop-jazz, completato da Paolo Vianello a piano e tastiere, Edu Hebling a basso e cori, Giulio Visibelli a sax e flauto e Mauro Beggio alla batteria, e portando alla ribalta una maturità artistico-espressiva che finora solo chi aveva assistito ai suoi concerti aveva potuto constatare.


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