“Contemporanea” e’ alla Sesta Edizione e sia la programmazione che il pubblico sono in crescita: evidente segno che la gente e’ curiosa, e che la piazza romana non e’ certo inferiore a quelle delle grandi realta’ europee.
La programmazione, che in realta’ e’ partita gia’ con due eventi d’eccezione (”Zurkhaneh”, all’insegna della tradizione del celebre canto epico persiano, il 22 settembre, e “1685″, nel nome di Bach, Handel, Scarlatti, Morricone, Berio, Clementi e Donatoni, il 17 Ottobre), prevede un viaggio vero e proprio nelle realta’ contemporanee di tutto il mondo.
Come il Direttore Carlo Fuortes sottolinea, non c’e’ una “Occidentalizzazione” dell’evento, ma anzi una totale apertura all’occhio di artisti provenienti da tutto il globo. Ed ecco le scenografie di Shantala Shivalingappa per “Nineteen Mantras” in collaborazione con la Fondazione Maxxi, la video opera di Steve Reich “Three Tales” con Tonino Battista direttore, le clamorose suggestioni dell’Apocalisse nel Deserto di Werner Herzog con la presenza del filosofo Giulio Giorello.
il 25 Novembre ci sara’ David Moss, vocalist di Berio, Uri Cane, Zappa e Goebbles, che eseguira’ con la Contemporanea Ensemble dell’Auditorium Parco della Musica una delle opere piu’ amate di John Adams, “Grand Pianola Music”. Il New York Times ha avuto modo di scrivere: “Una performance si David Moss vi portera’ cosi’ lontano dove mai avreste pensato di andare….”.
Il 5 Dicembre sara’ invece una serata straordinaria con le musiche di Philip Glass e Paul Simon, David Lang, Gavin Bryars e Piero Pelu’! Il rocker italiano ha risposto si’ all’invito dell’auditorium Parco della Musica, come sottolinea Carlo Fuortes: “gli artisti italiani fanno molta fatica ad agire fuori dal loro seminato, per questo ringraziamo Pelu’ per aver accettato questa sfida”.
La serata sara’ intitolata “Le tentazioni dell’anima - L”, dove Pelu’ dara’ il suo tocco all’opera in scena. Non senza difficolta’ e preoccupazione: ” La contemporanea e’ pallosa, poi quando entri nei meccanismi e la capisci nella sua struttura diventa una vera libidine. Nell’esecuzione di quello che faro’ ci mettero’ il massimo di me stesso, ma non so se verra’ quello che il pubblico si aspetta… essere davanti a uno spartito, alle incredibili pause e dinamiche che ci sono in queste musiche, e’ tostissima per un istintivo come me”. Sicuramente il pubblico romano non si lascera’ sfuggire questa occasione in Musica.
Il programma completo della Rassegna e’ consultabile online, al sito http://www.auditorium.com/eventi/rassegne/5095181

Federico Armeni