Recensione “Il magnifico cornuto”, di Antonio Pietrangeli (1964)

Scritto il 13 Dicembre, 2011 in CINEMA, Recensioni Film fino al 1969

Andrea, di professione cappellaio, dopo aver tradito la bellissima moglie Maria Grazia, comincia a sospettare che anche lei gli sia stata infedele. La sua gelosia comincia a diventare una malattia, dal momento che non riesce più a vivere se non nel sospetto di qualche relazione extraconiugale di sua moglie. Alla fine si sfiorerà la tragedia e la casta consorte, ormai disperata, cercherà di confortarsi al meglio…

Recensione “Una vita difficile”, di Dino Risi (1961)

Scritto il 11 Gennaio, 2011 in CINEMA, Recensioni Film fino al 1969

Silvio Magnozzi, giornalista ex-partigiano, continua a vivere perseguendo i suoi ideali e i suoi principi, rifiutandosi di piegarsi al potere o di cedere a compromessi. Questo però comporta una vita di stenti per sé e per sua moglie che cercherà di instradarlo allo studio e alla carriera in un paesotto di provincia. L’uomo non rinuncerà alle proprie convinzioni, ma perderà sia la consorte che il piccolo figlio. Per amore cederà alla vita facile e ricca che gli verrà concessa da un ricco corrotto. Il suo spirito fiero e battagliero, però, non reggerà.

“A Proposito di Schmidt”, “One Hour Photo” e i classici di Walt Disney: film non solo per le feste

Si concludono ufficialmente con oggi, Domenica 9 Gennaio, le velleita’ di ferie e vacanze per studenti e lavoratori, chi ha sfruttato questo ponte a cavallo tra la Befana e Domenica, se l’e’ goduta. Oggi, un po’ per omaggiare la rubrica del nostro Alessio Trerotoli “Una Vita da Cinefilo”, un po’ perche’ avevo qualcosa da dire e raccontare rispetto ai tanti film visti durante le feste, ecco dei consigli cinematografici di film sottovalutati dal grande pubblico, come “A Proposito di Schmidt”, “L’avversario” e “One Hour Photo”.
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Recensione “La notte del demonio”, di Jacques Tourneur (1957)

Scritto il 29 Dicembre, 2010 in CINEMA, Recensioni Film fino al 1969

Uno scienziato americano arriva in Inghilterra per prendere parte ad una conferenza in cui dimostrare l’inconsistenza della stregoneria, ma viene a sapere che il collega che avrebbe dovuto affiancarlo è morto in circostanze sospette. Al tempo stesso viene avvicinato da un uomo sinistro, il capo di una setta, che lo minaccia di morte se non lascia perdere il suo lavoro di indagine.

Recensione “La donna del ritratto”, di Fritz Lang (1944)

Scritto il 18 Dicembre, 2010 in CINEMA, Recensioni Film fino al 1969

Uno stimato criminologo rimasto in città dopo la partenza di moglie e figli per le vacanze, passa una notte molto particolare: fermatosi ad ammirare il ritratto di una donna, se la ritrova alle sue spalle e si fa convincere ad uscire a prendere qualcosa da bere e poi ad andare nel suo appartamento. Qui l’uomo verrà assalito dall’amante dell’avvenente signorina e per difendersi sarà costretto a pugnalarlo con delle forbici. Nascondere il cadavere e non attirare i sospetti della polizia sarà molto difficile, soprattutto quando un terzo personaggio farà la sua comparsa per ricattare i due complici dell’omicidio.


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