Recensione “Tre passi nel delirio” (1967) di Roger Vadim, Louis Malle e Federico Fellini

Scritto il 1 Dicembre, 2008 in Recensioni Film fino al 1969

Tre brevi film, ispirati ai racconti di Edgar Allan Poe.
In Metzengerstein, diretto da Roger Vadim, un omicidio sarà fonte di rovina per una nobildonna senza scrupoli.
William Wilson, diretto da Louis Malle, racconta l’avventura di un ufficiale austriaco, costretto a confrontarsi con la sua metà socura.
Toby Dammit, diretto da Federico Fellini, è la storia di un attore alcolizzato, ossessionato da un misterioso richiamo.

Recensione “M il mostro di Dusseldorf” (1931) di Fritz Lang

Scritto il 22 Novembre, 2008 in Recensioni Film fino al 1969

L’alfabeto dei serial killer cinematografici, a differenza di ogni normale convenzione, comincia dalla lettera M, una lettera che basta da sola ad evocare cinema, arte, espressionismo tedesco ed il fischio inquietante di un assassino di bambini. M, come il meraviglioso film di Fritz Lang del 1931, girato quattro anni dopo un altro capolavoro dello stesso regista, Metropolis, nel quale curiosamente ricorre la stessa lettera iniziale. In questa pellicola il cinema si cimenta per la prima volta nella sua storia con la caccia ad un serial killer, un introvabile mostro di bambine che ha gettato nel terrore la città tedesca di Düsseldorf, un film nel quale Lang prosegue il percorso del cinema tedesco all’interno della corrente artistica espressionista, evidente nel forte contrasto del bianco e nero della fotografia e nell’uso delle ombre come minacciose sagome che si stagliano sui muri (è memorabile la silhouette dell’assassino su un manifesto, mentre avvicina la sua ultima vittima).

Recensione “Sei donne per l’assassino” (1964) di Mario Bava

Scritto il 13 Novembre, 2008 in Recensioni Film fino al 1969

Aperto da stupendi titoli di testa, che ci presentano i protagonisti immobili accanto a dei manichini (un’immagine molto allusiva e che cerca di chiarire subito gli intenti narrativi della pellicola), il film racconta le orribili vicende accadute all’interno di un atelier di alta moda.

Recensione “L’Orgoglio degli Amberson” (1942) di Orson Welles

Scritto il 25 Agosto, 2008 in Recensioni Film fino al 1969

Uno straordinario affresco familiare che racconta l’epopea di una società che subisce i cambiamenti del tempo e soccombe se non vi si adegua.

Recensione “Sciarada” (1963) di Stanley Donen

Scritto il 16 Maggio, 2008 in Recensioni Film fino al 1969

Avete mai visto un thriller divertente, ilare, frizzante e scoppiettante? Avete mai visto una commedia piena di mistero e suspance? Avete mai visto un film d’amore che è anche una commedia e un thriller? Molto probabilmente si e si trattava sicuramente di un film di Hitchcock ed infatti questa bellissima pellicola, molto originale e spassosa, è condita da forti sapori hitchcockiani (come dimostrano numerosi escamotage registici primo su tutti quello della sequenza iniziale nella quale vediamo la protagonista seduta ad un tavolo e poi subito dopo una pistola in primo piano puntata contro di lei per poi vedere allargarsi il quadro e scoprire che si tratta di una pistola ad acqua impugnata da un bambino).


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