Recensione “Gran bollito”, di Mauro Bolognini (1977)
Lea, meridionale verace, si trasferisce al Nord per gestire un botteghino del lotto insieme al marito. A causa di una serie lunghissima di aborti, è morbosamente legata al suo unico figlio Michele, che ritiene di tenere legato a sé facendo dei sacrifici, fino a scegliere come vittime alcune delle sue nuove amiche.
