Anteprima: Recensione “Almanya” di Yasemin Samdereli (2011)

Scritto il 25 Novembre, 2011 in Recensioni Film dal 2000 ad oggi, Anteprime Cinema

«Noi siamo ciò che non sarebbe mai accaduto se non fossimo mai esistiti». Con queste parole, poste a chiusura del film, le sorelle Yasemin (regista) e Nesrin (sceneggiatrice) Samdereli raccontano ciò che non sarebbe mai accaduto se non fosse stato per Huseyin, lavoratore turco emigrato in Germania insieme alla sua famiglia per cambiare la sua vita e quella dei suoi figli (e futuri nipoti). L’intenzione delle due sorelle, tedesche ma di origine turca, era di dare forma ai loro ricordi e a quelli della loro famiglia creando una commedia in cui si potesse affrontare il tema dell’integrazione, dell’essere cittadini ma anche stranieri al tempo stesso, con una chiave dolce, divertente, che in fondo è sempre un bel modo per raccontare una storia seria (Chaplin insegna).

Anteprima: Recensione “Il buono il matto il cattivo” di Kim Jee-Woon

Scritto il 16 Novembre, 2011 in Recensioni Film dal 2000 ad oggi, Anteprime Cinema

Il titolo dice già molto, ma non tutto. L’omaggio al capolavoro di Sergio Leone è palese, ma quella di Kim Jee-Woon è una pellicola che spinge sul pedale dell’acceleratore per tutti i suoi 140 minuti, andando ben oltre il semplice omaggio al genere. Quel che ne esce fuori è un western pop, dal ritmo elevatissimo, che osa movimenti di macchina impensabili per i canoni del genere tradizionale (siamo più dalle parti dei film d’azione o di fantascienza), ma che in qualche modo risultano coinvolgenti, andando sicuramente a colmare le lacune di una sceneggiatura che pecca sia nei dialoghi che nell’originalità. Ma quando ci si trova di fronte a scene come l’inseguimento-fiume nel deserto della Manciuria, ci si può tranquillamente passare sopra, lasciandosi andare allo spettacolo visivo.

Anteprima: Recensione “One day” di Lone Scherfig (2011)

Scritto il 10 Novembre, 2011 in Recensioni Film dal 2000 ad oggi, Anteprime Cinema

Tratto dal bestseller omonimo di David Nicholls e diretto da Lone Scherfig, già regista dell’ottimo “An education”, “One day” è una storia d’amore dal retrogusto amaro e nostalgico, retta sulle spalle da due personaggi costretti ad affrontare un percorso che li metterà davanti all’inevitabilità del loro destino, delle loro vite, del tempo. Vent’anni di dolce amicizia, puntellati da risate e lacrime, abbracci e rimproveri, distanze fisiche e psicologiche, il tutto osservato attraverso lo stesso giorno, il 15 luglio, anno dopo anno. Diviso tra Edimburgo, Londra e Parigi, “One day” attraversa vent’anni di due persone mostrando in sottofondo i cambiamenti di una società, accennati attraverso piccoli dettagli e le azzeccate hit musicali del periodo, che ben ricreano le atmosfere in cui si svolgono i fatti.

Anteprima: Recensione “I primi della lista” di Roan Johnson (2011)

Scritto il 8 Novembre, 2011 in Recensioni Film dal 2000 ad oggi, Anteprime Cinema

«Quello che non ho è un orologio avanti per correre più in fretta e avervi più distanti; quello che non ho è un treno arrugginito che mi riporti indietro da dove son partito». Le parole di Fabrizio De Andrè, alle quali è affidato il bellissimo finale, sembrano uscir fuori dall’atmosfera dell’epoca, quel periodo a cavallo tra gli anni 60 e gli anni 70, gli anni in cui ci si poteva ancora permettere di sognare, sperando di cambiare il mondo. Quella stessa atmosfera ricreata con amara leggerezza dalla bellissima opera prima di Roan Johnson, nato a Londra ma italiano a tutti gli effetti, che affida a Claudio Santamaria e a una coppia di bravissimi esordienti (Francesco Turbanti e Paolo Cioni) la storia vera di Pino Masi, Renzo Lulli e Fabio Gismondi, tre ragazzi di Pisa che hanno deciso di fuggire verso l’Austria per cantare al mondo le ingiustizie dell’Italia.

Festival di Roma 2011: Recensione “Un cuento chino” di Sebastian Borenzstein (Concorso)

Una mucca cade dal cielo, piombando addosso ad una giovane donna in barca. Già dall’incipit il film scatena risate e promette una tenera assurdità: Sebastian Borensztein mantiene la sua promessa grazie anche al solito magnifico Ricardo Darìn (indimenticabile protagonista dello splendido “Il segreto dei suoi occhi”), che aggiunge alla sua collezione di personaggi questo ferramenta introverso e a tratti misantropo, deluso dalla vita e dalle sue assurdità (che ritaglia e raccoglie quotidianamente dai giornali).


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