La danza contemporanea al Teatro Stabile di Catania il 4 e 5 Febbraio con “Alice’s room”

Scritto il 2 Febbraio, 2012 in Teatro e Danza

A Catania grande fermento intorno alla Danza Contemporanea. Per la prima volta infatti, la realta’ pricipale di danza a Catania, quella di Roberto Zappala’ con Scenario Pubblico, sara’ in cartello al Teatro Stabile di Catania. Sabato 4 Febbraio e Domenica 5 Febbraio (replica) inizia questa avventura, con lo spettacolo di Giovanna Velardi, “Alice’s Room”. Una occasione per una realta’ particolare come quella Siciliana, di entrare dentro i codici di una danza cosciente e profonda, lontana dal main stream.

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5 e 6 Febbraio: “Premio Equilibrio 2012″ all’Auditorium Parco della Musica

Scritto il 31 Gennaio, 2012 in Live, Notizie e Comunicati Nazionali, Teatro e Danza

Festival della Nuova Danza, Equilibrio presenta i finalisti dell’edizione 2012, i cui vincitori si esibiranno nel 2013 con uno spettacolo proprio, prodotto dalla struttura dell’Auditorium. Infatti quest’anno Giulio D’anna e la coppia Martina La Ragione - Valentina Buldrini (che avevano vinto ad ex equo l’edizione 2011, dividendo quindi il Premio) di esibiranno con un loro spettacolo l’8 Febbraio e il 14 Febbraio.

Se volete farvi un giro tra la Danza Contemporanea che gira in Italia oggi quindi, non c’e’ migliore occasione che dare una occhiata a questa doppia serata, che dalle ore 18 al Teatro Studio si sviluppera’ a Via de Coubertin al prezzo simbolico di 5 euro. Ricordiamo che tutti i finalisti sono stati selezionati dal Direttore del Festival, Sidi Larbi Cherkaoui.

L’Accademia degli Artefatti presenta Orazi e Curiazi di Bertolt Brecht il 29 Gennaio ad Udine

Scritto il 24 Gennaio, 2012 in Teatro e Danza

Nuova proposta a Italia Contatto Mondo, il tragitto teatrale che la stagione di Contatto 30 del CSS percorre sulle strade del teatro italiano e internazionale più contemporaneo. Domenica 29 gennaio, Contatto ospita infatti al Teatro Palamostre (ore 21.00) Accademia degli Artefatti, la compagnia di Fabrizio Arcuri, oggi fra le formazioni italiane dal percorso più sorprendente, creativo e coerente. Convinti promotori in Italia della nuova drammaturgia contemporanea, soprattutto anglosassone, da Sarah Kane a Martin Crimp, Tim Crouch e Mark Ravenhill, gli Artefatti si sono avvicinati in questa stagione al teatro di Bertolt Brecht con un progetto articolato su più produzioni con le quali Fabrizio Arcuri approfondisce l’opera anche meno rappresentata del drammaturgo tedesco e che lo vede impegnato proprio in questi giorni con un debutto alla Volksbühne di Berlino. A Udine invece vedremo Orazi e Curiazi, un testo teatrale del 1934 che brecht considerava un’opera “didattica”, ma senza per questo togliergli i crismi del buon teatro, di palestra per attori, ma anche di conoscenza. “Il teatro rimane teatro, anche se è teatro d’insegnamento – annotava infatti Brecht, a margine della pièce - e nella misura in cui è buon teatro, è anche divertente”.

Brecht, autore di un teatro politico per eccellenza, potenzia la sua tutt’ora valida attualità incontrando l’ironia pop e tipicamente postmoderna della compagnia romana, che trasforma la lotta fra le due fazioni delle famiglie degli Orazi e Curiazi in lotta per il futuro di Roma, in una lotta circense e surreale. Un finto salto nel passato che diviene dunque una nuova occasione di riflessione sul contemporaneo e le sue emergenze, a partire dall’idea di teatro di Brecht, dal lavoro dell’attore, dal ruolo dello spettatore e all’idea di straniamento. In scena un’attrice premio Ubu come Francesca Mazza e gli attori storici della compagnia, da Pieraldo Girotto, a Michele Andrei Matteo Angius, Miriam Abutori, Fabio Croci, Sandra Soncini, Emiliano Barbieri, all’udinese Gabriele Benedetti.
Si parte dal dramma didattico brechtiano, dietro la cui trasposizione storica si cela un evidente riferimento al periodo nero per eccellenza, quello del nazismo in Germania: tre gemelli, figli di Publio Orazio, in rappresentanza di Roma, e, per Albalonga, tre gemelli Curiazi, si scontrarono in battaglia: in palio l’onere e l’onore della sacra discendenza e del destino di un impero. La vittoria degli Orazi fu la vittoria di Roma. Orazi e Curiazi è anche una tragedia di Pierre Corneille (Horace), un’opera lirica di Domenico Cimarosa, un testo di Heiner Muller (L’Orazio), una canzone-coreografia di Rita Pavone e una storia fondativa di Roma (Tito Livio): interpretazioni della vicenda molto diverse tra loro, di cui lo spettacolo trattiene gli umori e se ne fa eco. La messa in scena, nel pieno rispetto del testo e delle indicazioni che lo accompagnano, realizza la trama relazionale, dialogica, e la ragnatela dialettica che Brecht tesse, e in cui fa muovere cose e persone, fatti e pensieri.

“Quello di Brecht - specifica il regista Arcuri - è un dispositivo d’interpretazione della realtà. Una formula linguistica. Un finto salto nel passato: al di là di dove siano ambientati i fatti, il loro esporsi storico e esistenziale, i loro racconti politici e biografici, sono un’opportunità di riflessione del, e sul, contemporaneo. Brecht si rivela come un contenuto originario del lavoro della compagnia, per il suo discorso politico, e per la pratica attoriale che impone: lavorare su un suo testo è dunque l’occasione per proseguire nella stessa direzione, ma con nuove strade da percorrere, la ricerca di un senso teatrale”.

Equilibrio 2012 ritorna a Roma, dal 5 Febbraio Festival Internazionale della Danza Contemporanea

Scritto il 23 Gennaio, 2012 in Live, Notizie e Comunicati Nazionali, Teatro e Danza

L’Auditorium Parco della Musica ospiterà nel mese di febbraio l’ottava edizione di Equilibrio - Festival della nuova danza, la rassegna che offre una panoramica sulla danza mondiale ospitando artisti emergenti e maestri eccelsi della scena internazionale.
Anche quest’anno la direzione artistica è affidata a Sidi Larbi Cherkaoui, il coreografo e danzatore belga più volte ospite della programmazione di Musica per Roma. Il cartellone messo a punto da Sidi Larbi Cherkaoui alternerà figure storiche della danza e del teatro-danza ad artisti più giovani, che si muovono in territori di confine tra la danza, il circo e il teatro.
E sarà proprio Cherkaoui ad aprire il festival con Tezuka, la sua nuova creazione, ispirata a Osamu Tezuka, disegnatore di manga, artista di fama mondiale. “Astro Boy” e “Buddha”, due dei manga più famosi nella cultura popolare giapponese, catturano in particolar modo l’immaginario di Cherkaoui che esplora il visionario mondo di Tezuka: una miscela di tradizione, fantascienza e realtà contemporanea. La filosofia, i disegni e i personaggi del “dio dei manga” prendono vita sulla scena attraverso il movimento dei danzatori che traccia l’evoluzione fisica dei disegni di Tezuka dalla linea nera sulla pagina bianca al singolo kanji (carattere di scrittura giapponese), sino ad arrivare al personaggio manga.
Tra gli altri ospiti della rassegna l’enfant terrible della danza contemporanea Dave St-Pierre che presenterà all’Auditorium Un peu de tendresse bordel de merde!, il secondo capitolo della trilogia Sociologie et autres utopies contemporaines, un’esplorazione dei riti dell’amore contemporaneo. La prima parte del progetto, La pornographie des âmes, è stata presentata al Festival Equilibrio nel 2010. All’interno del Festival, il consueto appuntamento con il Premio Equilibrio Roma per la danza contemporanea giunto quest’anno alla quinta edizione.

“Studi d’Acqua”, Simona Bucci e allievi al Teatro Cantiere Florida di Firenze il 26 Febbraio

Scritto il 23 Gennaio, 2012 in Teatro e Danza

Diciotto coreografie presentate a ritmo serrato, a cura di altrettanti artisti, daranno vita all’evento Studi d’acqua, kermesse di danza contemporanea al Teatro Cantiere Florida, a cura degli artisti formatisi presso il Nikolais-Louis Technique Teacher Certificate Program (NLTTCP).

Con la direzione pedagogica di Simona Bucci, si tratta di un unico corso di formazione di insegnanti di tecnica Nikolais-Luois, che mira alla perpetuazione del magistero del Maestro Alwin Nikolais, corso riconosciuto dalla Nikolais-Louis Foundation for Dance di New York.

A conclusione di due anni di alta formazione, gli artisti, provenienti dall’ Italia e dall’estero, presenteranno ognuno un progetto coreografico, frutto di un personale percorso creativo. Un’occasione unica per carpire il contributo artistico delle nuove generazioni di coreografi e danzatori, che hanno riconosciuto nella tecnica Nikolais-Louis il fondamento della loro poetica artistica.

La serata sarà suddivisa in tre tempi intervallati da momenti d’incontro e scambio tra il pubblico e gli artisti, accompagnati da un piccolo buffet; evento promosso da Dotline, rete della danza Toscana.


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