Festival di Roma 2011: Bilancio finale
È il day-after per la sesta edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, un’edizione che tanto per cambiare ha fatto un po’ discutere, un’edizione ritenuta un po’ sottotono dai più, ma che come sempre ha regalato delle perle, dei piccoli gioielli che ricorderemo a lungo. Una sala in meno rispetto agli altri anni, ma un coinvolgimento maggiore per quel che riguarda i cinema sparsi nella città (Embassy e Moderno), un Festival dunque che ha raggiunto anche coloro che non hanno avuto modo di spingersi fino all’Auditorium. Meno divi, e questo è il punto che ha suscitato più fastidio nella gente: meno divi significa anche meno gente, meno calca, meno partecipazione (così dicono), eppure i numeri di questo Festival affermano il contrario. In aumento rispetto alla scorsa edizione sia i biglietti venduti che l’incasso totale, segno di un Festival che, nonostante la crisi, non sta assolutamente agonizzando, come vorrebbero certi parrucconi della politica. Perché sono mancati i divi? La direttrice Piera De Tassis ha confermato la mancanza di fondi, e portare a Roma le star sarebbe significato spendere più di quanto preventivato. La gente è venuta lo stesso, i film belli non sono mancati, e questo è il dato che ci interessa maggiormente.





