James Taylor, a 64 anni realizza il sogno di un tour di un mese esclusivamente in Italia: “e’ il posto piu’ bello dove suonare”
Il pluripremiato artista americano, celeberrimo in tutto il mondo grazie a brani come “You’ve got a Friend”, “Fire and Rain”, “Carolina in My Mind” ecc. ecc. e per la sua voce riconoscibile dopo poche note, nonche’ per il suo stile chitarristico altrettanto unico, realizza un progetto che aveva in mente da tanto tempo, di dedicare un tour esclusivo solo per il pubblico italiano. Una scelta di semplicita’ e ritorno nei luoghi che ha amato nei suoi viaggi del passato, dopo alcuni dei tour piu’ lunghi e di successo della sua storia, quelli che ha intrapreso piu’ recentemente, persino con Carole King, e dopo essersi esibito davanti a Barack Obama (che sostiene fortemente) in occasione dell’apertura di “Ground Zero” per la commemorazione dell’11 Settembre.
La scelta di suonare dal vivo ha preso la sua vita dal 2002 ad oggi, poiche’, afferma, “suonare per me e’ la vita, e il motivo per il quale quelli della mia generazione continuano a suonare sempre, se possibile anche tutti i giorni, e’ perche’ non possiamo fare a meno di suonare, di trovarsi davanti a un pubblico, e ricevere la sua energia”. Dopo questo tour, arrivera’ finalmente, quindi dopo 10 anni, un nuovo disco di nuove canzoni.
Da Napoli (il 6 Marzo), a Roma (il 31 Marzo), passando per citta’ come Catanzaro, Lucca, Ancona, James Taylor portera’ la sua musica semplice e riconosciuta da piu’ generazioni insieme al batterista Steve Gadd (non ha bisogno di presentazioni…), Jimmy Johnson al basso, Jaff Babko e Larry Goldings al pianoforte.
Una occasione quindi per fare Musica, quella un po’ dimenticata nella discografia odierna, fatta soltanto di basi musicali e ben poco di vero e strumentale. James Taylor rappresenta senza fronzoli la vecchia scuola della musica Pop, che racconta delle storie di tutti grazie al mezzo immortale della chitarra acustica, del pianoforte e di una voce sensazionale. Vecchia scuola anche nei valori: “L’America deve essere orgogliosa di avere come Presidente una persona come Barack Obama. E io faro’ tutto cio’ che mi e’ possibile per sostenerlo. Quando lo si critica, inoltre, non si pensa all’alternativa. basta vedere quali sono oggi… e capire che noi tutti dobbiamo far si’ che Barack Obama abbia sempre piu’ sostegno, soprattutto nel Congresso, che attualmente gli e’ ostile”.
“Anche oggi, aggiunge, ci sono tanti movimenti sociali, e si canta essenzialmente per una spinta sociale e per amore. Non credo ci sia stato un calo dell’attenzione verso il sociale da parte della musica, almeno in Usa”. In Italia portera’ il suo repertorio in maniera compatta, per soddisfare davvero qualsiasi richiesta del pubblico. “Le mie canzoni non hanno mai subito una vera svolta o un cambiamento. Sento la mia carriera legata sin dal primo disco ad oggi, perche’ non cambio modo di suonare e raccontare alla gente, almeno finche’ mi viene spontaneo e dal cuore come attualmente e’”.
Insomma, welcome back to Italy, James!
6 marzo 2012, ore 21 - TEATRO AUGUSTEO - Napoli
7 marzo 2012, ore 21 - TEATRO POLITEAMA - Catanzaro
8 marzo 2012, ore 21 - TEATRO METROPOLITAN - Catania
10 marzo 2012, ore 21 - TEATRO DEL GIGLIO - Lucca
12 marzo 2012, ore 21 - TEATRO LIRICO - Cagliari
14 marzo 2012, ore 21 - TEATRO GRANDE - Brescia
16 marzo 2012, ore 21 - TEATRO ARCIMBOLDI - Milano
19 marzo 2012, ore 21 - TEATRO COLOSSEO - Torino
20 marzo 2012, ore 21 - AUDITORIUM MANZONI - Bologna
22 marzo 2012, ore 21 - TEATRO DELLE MUSE - Ancona
24 marzo 2012, ore 21- GRANTEATRO GEOX - Padova
25 marzo 2012, ore 21 - TEATRO SOCIALE - Como
29 marzo 2012, ore 21 - TEATRO CARLO FELICE - Genova
30 / 31 marzo 2012, ore 21- AUDITORIUM CONCILIAZIONE - Roma
Nel corso della sua lunga carriera James Taylor ha vinto 5 grammy awards, 40 dischi d’oro oltre a molteplici dischi di platino, nel 1998 ha vinto il Century award il massimo riconoscimento della rivista americana Billboard, nel 2000 è stato insignito nella Rock’n’Roll Hall of Fame e nella prestigiosa Songwriter’s Hall of Fame. Il comitato dei Grammy nel 2006 seleziona JT come come MusiCares Person of the Year e nel 2008 il suo album “One Man Band” è nominato agli Emmy Award, nel maggio 2010 pubblica “Live at Troubadour” con l’amica di sempre Carole King ( il tour che ne consegue è visto da oltre 500.000 persone e risulterà essere il tour più seguito nell’estate 2010 negli Stati Uniti). Nel 2011 la rivista Rolling Stone ha inserito JT nei 100 migliori Artisti ( musicali) di tutti i tempi “100 greatest singers of time “ e l’11 settembre è stato uno degli artisti invitati, dal presidente Obama, ad esibirsi durante la cerimonia a Ground Zero per i 10 anni dall’attentato alle Torri Gemelle commovendo tutti con una performance acustica di You Can Close Your eyes, composta nel 1971.
Federico Armeni
foto Giovanna Onofri




