Una vita da cinefilo - Capitolo 161

Scritto il 30 Settembre, 2011 in Speciali Cinema

Capitolo un po’ sottotono questa volta. Soltanto quattro film, tutti molto diversi tra loro: una commedia francese appena uscita in sala, una commedia inglese di qualche anno fa, un film turco premiato a Cannes e un film di fantascienza americano. È cominciato l’autunno, che come tutti dovreste sapere è la stagione più ricca a livello cinematografico, e di conseguenza sono in arrivo tanti di quei film che non so se riuscirò a star dietro a tutto ciò che vorrei vedere, tipo, per fare qualche nome: “Drive”, “A Dangerous Method” (Cronenberg!), “Jane Eyre”, “Tomboy”, “l’amore che resta” (Van Sant!), “Il villaggio di cartone” (Olmi!), “This Must Be The Place” (Sorrentino!). Forse è troppo anche per me.

Agnes Obel arriva in Italia, a Bari per il Times Zone Festival e a Roma per il Romaeuropa

Scritto il 30 Settembre, 2011 in Notizie e Comunicati Nazionali

La giovane cantautrice danese torna in Italia per presentare lo straordinario album di debutto “Philharmonics” (PIAS/SELF) già doppio disco di platino in Danimarca, n1 in classifica per 7 settimane consecutive, e DISCO D’ORO in Francia.

Cosa si ascolta stamattina in Redazione / 3: Ultimate Collection, Freddie King

Scritto il 30 Settembre, 2011 in Recensioni Musica Pop, Rock, Jazz

Mattinata all’insegna del Blues su Livecity, grazie a una compilation fatta coi fiocchi su uno dei personaggi del blues elettrico piu’ influenti della nostra storia: Freddie King. Lo snocciolare delle 18 tracce e’ una sorpresa continua, visto che nonostante il nome non sia famoso ai piu’, scopriamo che molti del brani sono celeberrimi: da “I’m Tore Down” a “Key to the Highway” sino a “Have You Ever Loved a Woman”, Eric Clapton ne fece dei veri e propri cavalli di battaglia dei suoi dischi.
L’unione irresistibile tra Jazz e Rock fa di Freddie King un nome amabile da una vasta folla di cultori della musica. La sua voce educata e sensuale, il suo non esagerare mai con la chitarra, l’attenzione per le dinamiche interne ai suoi brani caratterizzano ogni minutaggio di questo pur lungo cd.

L’Ottobrata Romana e’ all’Auditorium Parco della Musica con Sparagna e Francesco De Gregori

Scritto il 30 Settembre, 2011 in Live, Comunicati Locali

La Quarta edizione dell’Ottobrata Romana prende il via con “Vola Vola Vola”, un grande concerto con Francesco De Gregori, Ambrogio Sparagna, l’Orchestra Popolare Italiana, il Coro Popolare diretto da Anna Rita Colaianni e la partecipazione di Maria Nazionale.
Difficilmente chi si occupa di canzoni è sensibile al tema del canto popolare. Francesco De Gregori unisce da sempre le due forme espressive all’interno della sua produzione artistica.
In “Vola Vola Vola”, con la complicità di Ambrogio Sparagna, anche i brani di De Gregori vengono reinterpretati dall’Orchestra con gli strumenti tipici della tradizione popolare italiana. In programma brani di De Gregori, canti della tradizione e canzoni di Ambrogio Sparagna arrangiati in chiave popolare per l’Orchestra dell’Auditorium e per il grande Coro, composto da circa 100 elementi. Imperdibile, il Primo Ottobre a Roma.

Anteprima: Recensione “Blood Story”, di Matt Reeves (2010)

Scritto il 29 Settembre, 2011 in Recensioni Film dal 2000 ad oggi, Anteprime Cinema

Non era facile girare il remake di un capolavoro, soprattutto quando sono passati soltanto due gli anni di distanza tra i film. Matt Reeves riesce nell’impresa di non farci rimpiangere troppo lo splendido “Lasciami Entrare” di Tomas Alfredson, proponendoci una versione americana non troppo differente dall’originale, a sua volta tratto dal best seller omonimo di Lindqvist. Se da un lato si può essere soddisfatti dalla certezza di non trovarsi di fronte al “solito remake americano”, dall’altra ci domandiamo che bisogno c’era di girare un film praticamente uguale al precedente a distanza di soli due anni (la risposta è ovviamente nel box office USA). Ad ogni modo nonostante lo scetticismo iniziale il film funziona, e anche bene, concentrandosi teneramente sul rapporto tra i due piccoli protagonisti, e lasciando al margine le sequenze horror che, conoscendo il cinema americano, si temeva potessero essere il fulcro della storia.


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