Anteprima: Recensione “La fine è il mio inizio”, di Jo Baier (2010)

“Babbo, cosa vedi quando guardi il mondo?”… “E la morte cos’è?”… Questi, tra gli altri, gli ameni interrogativi che il trentacinquenne Folco (Elio Germano) ha l’occasione di porre al padre Tiziano Terzani (Bruno Ganz) durante i lunghi colloqui che i due condividono prima che il famoso giornalista e scrittore (per anni corrispondente in Asia di Der Spiegel e colloboratore del Corriere della Sera e Repubblica) passi a miglior vita. La fine è il mio inizio è infatti tratto dall’omonimo romanzo autobiografico postumo che Terzani senior ha affidato alla cura del figlio, il quale ha poi deciso di ricavarne un film, firmandone la sceneggiatura insieme a Ulrich Limmer. La storia è per l’appunto quella del ritorno a casa di Folco, figliol prodigo richiamato dal genitore perché si faccia depositario di tutti i racconti e gli insegnamenti che questi vuole trasmettergli in vista del definitivo prevalere della sua malattia. Riprendendo i contenuti del libro, ed aggiungendo in più una cronaca della morte di Terzani, questa coproduzione italotedesca è palesemente animata dalle migliori intenzioni: per dare un’idea del coinvolgimento dell’intera famiglia Terzani nella realizzazione di questo progetto basti dire che la splendida casa di campagna in cui si svolge l’azione è la vera casa di famiglia di Orsigna, nel pistoiese. Dispiace un po’, perciò, dover cassare l’intera operazione, ma alternative davvero non ce ne sono.

Recensione “L’uomo che non c’era” di Joel e Ethan Coen (2001)

Scritto il 31 Marzo, 2011 in CINEMA, Recensioni Film dal 2000 ad oggi

Ed Crane, di professione barbiere, è un uomo qualunque, fermo nella sua impassibilità che lo vede protagonista passivo degli eventi della sua esistenza. All’improvviso, però, una scintilla si accende e decide, pur consapevole del fatto che si tratti di una trappola, di accettare l’offerta di un uomo che gli ha chiesto dei soldi per avviare una lavanderia a secco. Per ottenere il denaro necessario ricorrerà al ricatto nei confronti del datore di lavoro di sua moglie, visto che ha scoperto che tra i due c’è una tresca. La sua trappola, architettata fin nei minimi dettagli, si risolverà in una vera e propria tragedia.

Recensione “Non lasciarmi”, di Mark Romanek (2011)

Scritto il 30 Marzo, 2011 in CINEMA, Recensioni Film dal 2000 ad oggi

Kathie, Ruth e Tommy sono tre ragazzini che crescono insieme in un college inglese. Presto però scoprono che le loro vite sono state programmate e che vanno incontro ad un destino comune. Una volta divenuti maggiorenni, infatti, vengono mandati in alcuni cottage a prepararsi per il loro compito primario. Gli amori e le gelosie che da sempre intercorrono tra i tre, saranno alla base di alcune scelte di vita che compiranno, ma non ci sarà niente da fare per impedire che il suddetto destino si compia.

“Intervista” al Teatro Vascello: la sceneggiatura di Theodor Holfman a cavallo su una scenografia curata e due interpretazioni grandiose

Scritto il 30 Marzo, 2011 in Reportage Concerti ed Eventi, Teatro e Danza

Reggere il palco in duetto e con quella intensita’, sul tema delle relazioni, della vita, della morte, della pace e conflitto con se’ stessi, dell’amore e della malattia, non era facile; ma grazie all’accuratezza delle due interpretazioni di Graziano Piazza (regista anche) e Viola Graziosi, e una qualita’ scenografica di tutto rispetto, la sceneggiatura di Theodor Holfman basato sul film “Interview” di Theo Van Gogh (assassinato da un terrorista) ha volato per l’intera durata dello spettacolo, in una continua successione di climax e di anti-climax. A Monteverde arriva cosi’ in scena “Intervista”, stimolante intreccio tra sessi e generazioni…
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Lo spettacolo e’ in scena con offerta 2×1 a coppia di biglietti, per incentivare la presenza del pubblico in teatro. Uscite di casa!

Arriva Cindy Lauper a Milano, il 13 luglio concerto evento all’Arena Civica

Scritto il 30 Marzo, 2011 in Live, Notizie e Comunicati Nazionali

Dopo oltre 25 anni sulla cresta dell’onda e con più di 30 milioni di album venduti, la grande icona della musica internazionale ha dimostrato di avere il cuore e l’anima per continuare ad attirare l’attenzione dei fan su ogni suo nuovo progetto creativo.
Cyndi non mancherà di eseguire le sue hit più grandi, da “Girls Just Want To Have Fun”, “Time After Time” a “True Colors” e “All Through The Night”, e non vede l’ora di presentare dal vivo il suo ultimo lavoro, pubblicato dalla Downtown Records nel 2010: “Memphis Blues”, album che ha raggiunto i vertici delle classifiche internazionali e ricevuto la nomination ai “Grammy Awards”. Nel nuovo spettacolo le sue classic hits verranno quindi affiancate a materiale più recente, permettendo ai fan di godere nuovamente del suo repertorio classico e di conoscere, al tempo stesso, un suo volto nuovo.


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