Duncan 3.0: la danza e l’arte contemporanea prendono voce a Roma
Roma e’ una citta’ controversa, cosi’ popolata e enorme, ma divisa nei suoi quartieri e municipi, tanto da renderli tanti piccoli paesini distanti l’uno dall’altro. Per questo una metropoli quale e’ Roma e’ pero’ anche un insieme di piccoli paesini, dove la cultura e le realta’ sociali sono lontane da quelle a cui fanno riferimento le grandi metropoli.
Purtroppo Roma ha bisogno di iniezioni di cultura come ne han bisogno i piccoli paesini di provincia, dove far uscire la gente dalle proprie case e dal grigiore di quotidianita’ spese tra televisione, calcio e spesso alcohol e fumo, e’ una missione primaria.
Le realta’ culturali della capitale hanno bisogno cosi’ di crescere e compiere le loro onorabili missioni, anche grazie all’appoggio della politica e a veri e propri piani di lunga data sul sociale. Non perche’ e’ la Capitale, non ha bisogno di investimento sul piano culturale. Anzi.
La Provincia di Roma ha appoggiato cosi’ una di queste realta’, il Duncan 3.0, che da 4 anni lotta per elevare e portare la gente vicina a certi ambiti culturali, come la danza contemporanea, la musica elettronica e minimal, la pittura eclettica, le videoistallazioni, e tutto cio’ che nel 2010 sembra interessare i giovani delle grandi citta’ europee e americane. Perche’ anche Roma puo’, anche Roma puo’ dire la sua in Europa e nel mondo nel pianeta del Contemporaneo.
“Giovani Promesse Destinate a una FINE Certa”, l’ha dimostrato.


