Duncan 3.0: la danza e l’arte contemporanea prendono voce a Roma

Scritto il 30 Novembre, 2010 in Mostre, Pittura, Fotografia

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Roma e’ una citta’ controversa, cosi’ popolata e enorme, ma divisa nei suoi quartieri e municipi, tanto da renderli tanti piccoli paesini distanti l’uno dall’altro. Per questo una metropoli quale e’ Roma e’ pero’ anche un insieme di piccoli paesini, dove la cultura e le realta’ sociali sono lontane da quelle a cui fanno riferimento le grandi metropoli.

Purtroppo Roma ha bisogno di iniezioni di cultura come ne han bisogno i piccoli paesini di provincia, dove far uscire la gente dalle proprie case e dal grigiore di quotidianita’ spese tra televisione, calcio e spesso alcohol e fumo, e’ una missione primaria.

Le realta’ culturali della capitale hanno bisogno cosi’ di crescere e compiere le loro onorabili missioni, anche grazie all’appoggio della politica e a veri e propri piani di lunga data sul sociale. Non perche’ e’ la Capitale, non ha bisogno di investimento sul piano culturale. Anzi.

La Provincia di Roma ha appoggiato cosi’ una di queste realta’, il Duncan 3.0, che da 4 anni lotta per elevare e portare la gente vicina a certi ambiti culturali, come la danza contemporanea, la musica elettronica e minimal, la pittura eclettica, le videoistallazioni, e tutto cio’ che nel 2010 sembra interessare i giovani delle grandi citta’ europee e americane. Perche’ anche Roma puo’, anche Roma puo’ dire la sua in Europa e nel mondo nel pianeta del Contemporaneo.

“Giovani Promesse Destinate a una FINE Certa”, l’ha dimostrato.

Milano per Giorgio Gaber, dall’11 dicembre una venti giorni di eventi

Milano per Giorgio Gaber. A quarant’anni dalla nascita del Teatro Canzone, è giunto alla sua quarta edizione l’appuntamento milanese dedicato al Signor G.
Dall’11 dicembre al 1° gennaio un altro ricco calendario di eventi per la città di Milano, legata alla figura dell’artista. È del 24 novembre infatti l’inaugurazione di un nuovo spazio a lui dedicato: una monumentale sala di 500 metri quadri all’ultimo piano della neonata Feltrinelli Express, alla Stazione Centrale. Qui, il 3 dicembre, verrà presentato il libro di Guido Harari, “Gaber. L’illogica utopia” (in uscita il 2 dicembre per ChiareLettere), la biografia più completa apparsa finora sull’artista, raccontata con oltre 400 illustrazioni per lo più inedite.

John Lennon Radio Marathon, online e in Fm su Radio Citta’ Benevento

8 dicembre 1980 | 8 dicembre 2010: a trent’anni esatti dalla notte newyorchese che fece da sfondo alla scomparsa di JOHN LENNON, l’Italia dedica al musicista di Liverpool una maratona radiofonica di sei ore, dalle 22.00 di mercoledì 8 dicembre alle 4.00 di giovedì 9 dicembre 2010. Un appuntamento per celebrare uno dei musicisti più influenti di ogni epoca: RCB - Radio Città Benevento dedicherà all’ex-Beatle la JOHN LENNON RADIO MARATHON, condotta dai giornalisti Mario La Monaca e Donato Zoppo e che vedrà ospiti il chitarrista Fabrizio Fedele (componente, tra gli altri, dello storico gruppo rock-progressive Osanna) e il giornalista/scrittore Michelangelo Iossa, direttore di BeatlesNews.it e autore, tra gli altri, del volume Gli Ultimi Giorni di Lennon (Infinito Edizioni, 2005).

Anteprima: Recensione “L’ultimo esorcismo”, di Daniel Stamm (2010)

Scritto il 30 Novembre, 2010 in Recensioni Film dal 2000 ad oggi, Anteprime Cinema

Finalmente un film horror degno di questo nome: quando pensiamo alle migliori pellicole di genere degli ultimi quindici anni i primi titoli a venirci in mente sono “The Blair Witch Project” e “Rec”, e risalta subito un elemento in comune tra questi ed il film in questione. Si tratta di mockumentary, falsi documentari: che sia divenuto questo ormai il genere prediletto e ideale per raccontare la paura? La pensa così certamente Eli Roth, che ha inaugurato la sua casa nuova casa di produzione, la Arcade Films, proprio con questa pellicola.

La morte di Mario Monicelli, il cinema piange

Scritto il 30 Novembre, 2010 in Speciali Cinema, Movie Shots

Qualcuno ha detto che solo Monicelli poteva uccidere Monicelli, perché uno come lui è eterno, immortale, ci avrebbe sepolti tutti. Non se lo aspettava davvero nessuno, non oggi, una triste giornata che già ci aveva portato via il grande Leslie Nielsen e il regista Irvin Kershner (“L’impero colpisce ancora”). Monicelli lascia il Paese che ha reso grande, e che oggi criticava con il fervore di un sessantottino, incitando i giovani alla rivoluzione (“Quello che in Italia non c’è mai stato, una bella botta, una bella rivoluzione, Rivoluzione che non c’è mai stata in Italia… C’è stata in Inghilterra, c’è stata in Francia, c’è stata in Russia, c’è stata in Germania, dappertutto meno che in Italia. Quindi ci vuole qualcosa che riscatti veramente questo popolo che è sempre stato sottoposto, trecento anni che è schiavo di tutti”).


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