Gadd - Levin - Mainieri - Spinozza Bernhardt per il concerto evento di Roma Ciampino

Scritto il 31 Ottobre, 2010 in Live, Notizie e Comunicati Nazionali

La storia del supergruppo “L’Image” somiglia molto ad uno di quei racconti apocrifi che esistono solo nella nostra immaginazione, ma la formazione di all-star “L’Image” esiste veramente…
L’anno è il 1973. Cinque amici che vivono a Woodstock, che sono considerati tra i migliori musicisti per i loro rispettivi strumenti, decidono di fare musica insieme. Ma proprio nel momento di iniziare percorrere la strada per raggiungere quello che sarebbe stato di certo un supergruppo, si disperdono nel vento, dopo appena una manciata di spettacoli leggendari, quando due membri ricevono l’offerta di partecipare ad altri progetti e grandi concerti. Promisero di tornare ad unirsi al gruppo dopo questi concerti importanti, ma quel momento non è arrivato per Tony Levin, Steve Gadd, Warren Bernhardt, David Spinozza e Mike Mainieri, durante i trenta anni e più che da allora sono trascorsi.

Festival di Roma 2010: “In a better world” di Susanne Bier [Selezione ufficiale - Concorso]

Scritto il 31 Ottobre, 2010 in CINEMA, Festival del Cinema di Roma 2010

Dalla Danimarca arriva il nuovo film di Susanne Bier che ci propone una sorta di riflessione sul tema della violenza, osservandola nelle sue varie sfaccettature e nelle sue diverse e possibili origini. Tramite la storia di due bambini e dei rispettivi genitori, veniamo posti di fronte a diverse esplicazioni della violenza che riescono nell’intento di coinvolgere lo spettatore nella visione e nell’elaborazione del contenuto della pellicola.

Festival di Roma 2010: “The runway” di Ian Power [Alice nella città - Concorso]

Scritto il 31 Ottobre, 2010 in CINEMA, Festival del Cinema di Roma 2010

In una piccola comunità irlandese, Dromoleen, arriva un fulmine a ciel sereno: un uomo precipita con il suo piccolo velivolo scatenando il caos tra gli abitanti. Si tratta di un colombiano che non parla l’inglese e che si avvicinerà ad un bambino che sta studiando lo spagnolo nella speranza di poter prima o poi incontrare il suo papà che si trova in Spagna, così come gli è stato detto da sua madre. Ben presto l’idea di ricostruire il suo aereo e di permettergli di tornare a casa si trasformerà in motivo di speranza per gli uomini del paese da tempo in cerca di un’occasione per tornare a “vivere”, dopo un lungo periodo di sonnolenza.

Festival di Roma 2010: “The Woodmans” [Extra]

Quanto costa donarsi all’arte? Scavare così profondamente dentro se stessi, può portare ad una fragilità pericolosa? Nel secolo scorso in differenti campi artistici, abbiamo assistito a vari casi di autodistruzione da parte di un artista, ovviamente con cause e contesti differenti: Ian Curtis, leader dei Joy Division all’apice di un’ascesa vertiginosa si toglie la vita a soli 23 anni. Sarah Kane, drammaturga, dopo una breve ma densissima produzione teatrale si suicida nel 1999 a 28 anni.

Festival di Roma 2010: “Let Me In” [Fuori Concorso]

Non era facile girare il remake di un capolavoro, soprattutto quando sono soltanto due gli anni di distanza tra i film. Matt Reeves riesce nell’impresa di non far rimpiangere lo splendido “Lasciami Entrare” di Tomas Alfredson, proponendoci una versione americana non troppo differente dall’originale, a sua volta tratto dal best seller omonimo di Lindqvist. Se da un lato possiamo essere soddisfatti di non trovarci di fronte al “solito remake americano”, dall’altra ci domandiamo che bisogno c’era di girare un remake praticamente uguale a distanza di soli due anni. Nonostante lo scetticismo iniziale il film però funziona, e anche bene, concentrandosi teneramente sul rapporto tra i due piccoli protagonisti, e lasciando al margine le sequenze horror che, conoscendo il cinema americano, temevamo potessero essere il fulcro della storia. Inoltre con questo film si può applaudire al ritorno della Hammer Films, storica casa di produzione inglese (per intenderci, quella di “Dracula” del 1934), dopo oltre 30 anni di assenza.


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