Recensione “Truman Capote - A sangue freddo”, di Bennett Miller (2005)

Scritto il 30 Settembre, 2010 in CINEMA, Recensioni Film dal 2000 ad oggi

Lo scrittore-giornalista-sceneggiatore Truman Capote si interessa ad un caso del Kansas in cui un’intera famiglia è stata sterminata. I due uomini ritenuti colpevoli sono in prigione in attesa che venga eseguita la pena capitale nei loro confronti. Capote decide di scrivere un romanzo verità, fondando di fatto un nuovo genere letterario, ma è ostacolato nella terminazione del suo lavoro dai continui rimandi dell’esecuzione.

Steve Winwood, un mito della storia del Rock e’ a Roma il 3 ottobre

Scritto il 30 Settembre, 2010 in Live, Notizie e Comunicati Nazionali

Famoso per gli Spencer Davis Group e i Traffic, per le collaborazioni illustri con Clapton (Blind Faith) e Santana, arriva nella capitale l’organista - musicista - cantante Steve Winwood, all’Auditorium Parco della Musica.

Mystery Jets al Circolo degli Artisti il 7 ottobre

Scritto il 30 Settembre, 2010 in Live, Comunicati Locali

Serotonin, terzo album dei Mystery Jets, nasce negli Studi di West London con Chris Thomas, il leggendario produttore di ‘For Your Pleasure’ dei Roxy Music, di ‘Anarchy In The UK’ dei Sex Pistols e di ‘Different Class’ dei Pulp , e con il quale i Mystery Jets comprensibilmente sembrano in soggezione: “Lui può sentire cose che nessuno di noi può sentire” dice il chitarrista William Rees. “Ha l’udito migliore di quello di un cane” “E conosce le più belle storie” dichiara il leader Blaine Harrison, “I suoi aneddoti sono incredibili.”
Quando i Mystery Jets sono emersi sembravano una band totalmente diversa da qualsiasi altra.
Henry Harrison formò la band con suo figlio e Rees quando quest’ultimo aveva 8 anni – alcuni dei testi erano in latino e il prog rock dei King Crimson e degli Yes influenzarono fortemente l’ album di debutto ‘Making Dens’. “Noi volevamo essere Crimson, Yes, i Floyds e Genesis allo stesso tempo,” dice Blaine, “poi I The Libertines divennero estremamente influenti” aggiunge.
“Eravamo un confuso gruppo di ragazzini veramente appassionati”.

Il Fado e’ all’Auditorium parco della Musica con Mafalda Arnauth

Scritto il 30 Settembre, 2010 in Live, Notizie e Comunicati Nazionali

Il 16 Ottobre protagonista la suggestiva musica portoghese - brasiliana, con il talento naturale di Mafalda Arnauth.

Zucchero non ha mai avuto alcun conto a San Marino, la polemica infondata di qualche mese fa cade nel buco

Certo per me che sono giornalista, un po’ di vergogna per la mia “categoria” la provo. Non solo per l’appoggio alla politica che oggi sembra più che mai controllare il Quarto Potere con i fili, ma anche e soprattutto perché i giornalisti affollano ormai le redazioni di giornali scandalistici, col solo scopo di trovare qualche difetto, di rovinare l’immagine, oppure esaltarla oltremodo quando il personaggio risulta “simpatico”. Basta oggi chiudere un telefono in faccia o dichiarare qualcosa di apolitico che arriverà la notizia scandalo del caso.
Questi non sono giornalisti. I giornalisti non sono solo critici che non sanno fare, seguendo l’idioma “chi sa fa, chi non sa critica”, ma anche il giornalista bisogna saperlo fare. Come criticare e avere uno spirito critico è un talento e non è facile acquisirlo tecnicamente. La critica e il giornalismo sono stati i motori portanti della società moderna, tramite per la diffusione di fatti come di arte.
Mesi fa uscirono notizie e nomi riguardo conti all’estero e a San Marino, peccato che questi nomi erano soltanto spunto di iniziativa giudiziaria, visto che anche il sottoscritto può essere indagato domani da un giudice per qualsiasi controllo, e anche voi che state leggendo. Tra questi nomi c’è anche il nome di Zucchero. Che peccati ne avrà, ma certo non è un delinquente.
Un peccato che giornalisti ricavino subito conclusioni per fare scandali e gridare alla morale, senza rispettare le persone, famose o miliardarie che siano (capisco che possano fare invidia…).
Non possiamo che pubblicare su queste pagine la replica ufficiale di Zucchero a tali vicende, anche se, come nel caso del presunto plagio del 1998, i danni di immagine sono belli che fatti.

COMUNICATO STAMPA
Dopo che i media, senza ragione alcuna e senza avere notizie certe, e ingiustamente, hanno strumentalizzato e fatto passare Zucchero per uno che ha commesso un reato, usando termini che ledono l’immagine di Sugar, ecco il comunicato stampa che ha fatto per coerenza e trasparenza. Alcuni giornali l’hanno pubblicato, altri l’hanno evitato, e questo ci sembra una vigliaccata.

COMUNICATO DA PARTE DI ZUCCHERO FORNACIARI

Egregi giornalisti,
solo per essere in una lista vengo trattato come uno che ha commesso gravi reati quindi respingo e rifiuto le varie etichette che mi avete attribuito direttamente o indirettamente.
Io, scottato come molti, dalle perdite in borsa degli anni 2000-2002, su consiglio di amici di Reggio Emilia, ho attribuito la gestione di miei guadagni alla società San Paolo Fiduciaria Spa di Milano, affinché venissero gestiti, con apposito mandato d’amministrazione alla S.M.I..
La fiduciante-gestrice provvide all’amministrazione del conto deposito di un importo molto modesto, da me consegnato con bonifico.
L’importo è stato investito, in maniera prudenziale, in titoli di Stato.
Il conto non è mai stato movimentato (no altri versamenti, no prelievi) poiché solo conto gestione titoli, ed i miei soldi non sono oggetto di reato di alcun genere e tipo.
Ho dato incarico al mio commercialista, Rag. Enrico Minozzi, di mettere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria la relativa documentazione ed ho dato mandato al mio legale, Avv. Vittorio Costa, di agire sia in sede penale che civile nei confronti di tutti coloro che ad oggi, o nel futuro, mi hanno attribuito od associato a fatti costituenti reato che ledono la mia immagine ed onorabilità, oltretutto per il solo gusto di non fare notizia (ossia informazione dettagliata e vera) ma semplice gossip scandalistico.
Chiedo fermamente che tutta questa mia dichiarazione venga pubblicata nell’immediato in onore della verità e della trasparenza e che finiscano strumentalizzazioni della mia persona come avvenuto fino ad oggi.

Zucchero Fornaciari

Di seguito l’articolo firmato da Aldo Grasso pubblicato su Il Corriere Della Sera del 27 Giugno 2010 e la risposta integrale di Zucchero al critico.

«Miserere» per una rock star
Miserere per una rock star. Dunque fra i furbetti di San Marino, ammirevoli patrioti che hanno portato il loro tesoretto nella banca del Titano per non pagare le tasse, ci sarebbe il nome di Adelmo Fornaciari, famoso anche all’ estero (San Marino compreso), il Re del Blues o del Soul, ancora non si è capito. Pare che abbia venduto oltre 30 milioni di dischi. Di sé ama dire: «Il mio carattere si è forgiato sul marmo e sull’ anarchia». Adesso dovrà inventarsi qualcosa di diverso. Già lo vediamo imbufalito davanti a chi gli contesta il reato: «Rispetto / Non c’ è più rispetto / Neanche tra di noi / Il silenzio è rotto / Dagli spari tuoi / Dimmi / Quanti soldi vuoi / Quanti soldi vuoi /Quanti soldi vuoi / Per lasciarmi stare…». Davvero un brutto colpo all’ immagine del teorico della «sana e consapevole libidine», dell’ artista maledetto, amico di grandi musicisti internazionali, organizzatore di concerti a scopi umanitari (come «Pavarotti & Friends»), inesausto scopritore di talenti (tra cui la figlia). Certo, è improprio sovrapporre la poetica di una rock star, dove l’ idealità è sovrana, con la vita di tutti i giorni. Però Zucchero non è nuovo a certe polemiche, tipo le accuse di plagio (famosa la lite con Staffelli di «Striscia» mentre gli consegnava un tapiro). Gli artisti, in quanto tali, non sono esenti da colpe. Comunque, «avanti o popolo con la chitarra rossa / che intanto il tempo passa». Magari, sperando nella prescrizione.
Aldo Grasso

«Al “fenomeno” Grasso»
Gradirei chiarire qualche punto del suo articolo, inesatto, infondato, infangante, gratuito e basato sul nulla.
Lei “insinua”, lei “condanna”, lei “spara sentenze”, appunto, fa’ il “fenomeno”, senza sapere niente, questo almeno, è quello che un lettore potrebbe trarre dal suo articolo che per me sembra piu’ un rigurgito.

Ecco i punti:

1 - Non sono mai stato re di niente ma nemmeno “poveretto” anche con i buchi nei calzini.
2 - I dischi venduti sono più di 50 milioni, grazie.
3 - Non amo dire di me niente, se posso, e non ho mai detto di essere stato “forgiato sul marmo e sull’anarchia” sono emiliano. Visto che lei però cita il marmo, le direi: tanto va il Grasso al lardo che si trova a Colonnata e ci lascia lo zampino!
4 - Non citi le mie canzoni per favore. Troppo facile. Lo fanno anche i comici da due soldi.
5 - Lei tira in ballo, senza connessione con l’argomento, la faccenda del plagio di 10 anni fa, solo per buttare fango ancora, ma tralascia volutamente di scrivere o non sa (peggio ancora) che la causa e’ stata vinta da me alla prima, alcuni anni fa. Questo però non lo dice…eh eh eh….chi è il furbetto?

Trovo che il suo mestiere sia gramo. Infatti: chi sa fa, chi non sa critica….
E vado con la rima:

“son qui sull’Appennino
all’ombra di un castagno
con un buon bicchier di vino
e qualche buon amico
mangiando salame e fico.
Vengono in tanti a casa mia,
tutte….”belle persone”
Non mi ricordo di Lei.

Grazie a Dio la musica mi aiuta a sopportare, vola altissima, più alta dello spirito, nel cielo alpino e non goglotta come fa il tacchino!
Penso a mio padre e a mia madre e alla mia gente nostrana, senza boria ne buriana; e’ con l’amore della gente comune che pasciuto di bellezza, vivo lo stesso in pace con il mondo e con la schifezza!
Le dedico due o tre righe al volo:

“al mio paese fiorisce ancora il buono
le botte prese non le hanno rese mai”.

Zucchero ‘Sugar’ Fornaciari
cantante da Roncocesi (Emilia)


Pagina seguente »