Tarquinia e le sue saline: un parco, un territorio e una citta’ da visitare
I reportage di Federico Armeni su alcune delle piu’ suggestive e nascoste aree d’Italia prosegue: questa volta tappa al Parco delle Saline di Tarquinia e al territorio circostante, nel cuore dell’Etruria e in uno dei centri migratori piu’ importanti per aironi, fenicotteri e cavalieri d’Italia. Davanti al mare, nel cuore del verde, seppur con qualche problemi organizzativo e non solo.

Visite guidate al Parco delle Saline sono prenotabili presso il Corpo Forestale dello Stato

Subito in lontananza sagome di uccelli di dimensioni certo non normali da vedere nelle nostre citta’…

Il suggestivo percorso da seguire per la visita al Parco, chiuso al pubblico per ovvi motivi, visitabile durante alcuni appuntamenti stabiliti dal Comune e dal Corpo Forestale.

Uno dei laghetti salmastri, dove possiamo vedere folaghe, germani e anatre.

La citta’ di Tarquinia si vede in lontananza. Le torri Medievali costruite su e attorno ai resti etruschi, il Museo Nazionale Etrusco… ma attenti alle multe, la polizia locale e’ in cerca di turisti un po’ distratti. Specialmente alle saline, quando il parcheggio e’ pieno, attenzione a metterla fuori. I vigili non aspettano altro…

La incredibile bellezza della citta’ di Tarquinia. Panorama purtroppo sporcato dall’industria di Civitavecchia visibile in lontananza. Secondo la guida del Corpo Forestale dello Stato che abbiamo intervistato, una delle piu’ inquinanti centrali elettriche, perche’ a carbone e perche’ immittente nell’aria idrocarburi letali per l’uomo. La modernita’… il progresso… costro la bellezza e l’impotenza della storia.

