Toquinho, icona della musica Jazz brasiliana, a Villa Celimontana il 31 luglio
Serata di gala e grande Jazz nella splendida cornice di Villa Celimontana, al Celio. Dietro al Colosseo arriva Toquinho, che insieme a Vinicius e Antonio Carlos Jobim hanno fatto la storia della musica sudamericana.
Nella sua quarantennale carriera, Toquinho ha sfornato dischi bellissimi e preziosi, cantando, creando e suonando con tutti i maggiori artisti brasiliani, da Maria Bethania, voce illustre del Tropicalismo, nonché sorella di Caetano Veloso, a Vinicius De Moraes. Proprio insieme a Vinicius De Moraes e alla nostra Ornella Vanoni, nel 1976, realizzò uno dei dischi più raffinati del pop italiano: La Voglia, La Pazzia, L’incoscienza, L’Allegria. Toquinho ormai da anni è entrato di diritto nella storia della musica popolare, brasiliana e non solo: grazie al suo tocco delicato e alla sua voce che sottile carezza le parole e la musica. Una musica che ha sempre posseduto quella leggerezza malinconica che è la cifra stilistica prima delle produzioni brasiliane.
Antonio Pecci Filho, in arte Toquinho, nasce a San Paolo nel 1946. A 14 anni inizia a studiare chitarra con Paulinho Nogueira, il suo primo maestro. Nel Brasile degli anni Sessanta, caratterizzato da ansie di crescita e forte creatività, la musica diventa un mezzo di comunicazione ma anche di trasgressione.
È in quel periodo che esplodono talenti come Elis Regina, Tom Jobim, João Gilberto, Baden Powell, Vinicius de Moraes, Marcos Valle, Chico Buarque. Toquinho si inserisce in questo circuito di artisti partecipando a numerosi concerti nel Teatro Paramount di San Paolo.
La solida amicizia fra Toquinho e Chico Buarque nasce dalla composizione a quattro mani della canzone “Lua Cheia” che per Toquinho segna il debutto discografico. Nel maggio 1969, invitato dall’amico Chico, Toquinho realizza la sua prima lunga tournée italiana, collaborando con Sergio Endrigo e Giuseppe Ungaretti al disco “La Vita, amico, è l’arte dell’incontro” ispirato a Vinicius de Moraes.
Proprio Vinicius lo invita, nel 1970, ad accompagnarlo con Maria Creuza in una serie di concerti: dall’incontro nasce una straordinaria collaborazione artistica ed umana fra il più grande poeta “diplomatico” brasiliano ed il “giovane musicista” che, oltre a saper tocar, compone con ottimo gusto. Vinicius e Toquinho firmeranno insieme, in dieci anni di collaborazione, centoventi canzoni in venticinque dischi e terranno quasi mille concerti. L’album “La voglia, la pazzia, l’incoscienza, l’allegria” (1976), registrato in Italia insieme ad Ornella Vanoni, é una testimonianza diretta della vivacità artistica di quegli anni.
Più di recente, Toquinho ha registrato un cd con la grande Orchestra Jazz Sinfonica di San Paolo, quindi si è riproposto sul prestigioso palco del Caneçao di Rio de Janeiro - molti anni dopo la serata storica con Jobim, Moraes e Miucha - facendo registrare ancora il tutto esaurito. Per i suoi primi quarant’anni di carriera ha pubblicato un disco tributo alla Bossa Nova, genere di cui è innamorato da sempre.
Badi Assad è nata nella piccola città di Sao Joao da Boa Vista, in Brasile. Ha iniziato a studiare chitarra all’età di quattordici anni insieme a suo padre, così come avevano fatto anni prima i suoi due fratelli. Dopo appena un anno ha vinto diversi concorsi in Brasile e all’estero, e nel 1989 ha inciso il suo primo album Dança dos Tons. L’impossibilità di alcuni musicisti di accompagnarla in tour ha portato ad improvvisare con la sua voce, con gli strumenti a percussione e nei modi più vari per suonare la chitarra, il tutto per imitare gli altri strumenti che lei sentiva essenziali per l’interpretazione di ogni canzone. Le sperimentazioni di Badi l’hanno portata ad essere un’artista dell’etichetta newyorkese Chesky Records, per la quale ha inciso tre album a metà degli anni ‘90. L’attenzione per Badi e per il suo unico modo di cantare e suonare la chitarra si fa sempre più grande: riesce infatti a imitare simultaneamente con la voce il suono di vari strumenti a percussione, il tutto mentre canta! Il pubblico e la stampa di tutto il mondo è entusiasta di lei, e nel 1994, il magazine americano Guitar Player annovera Badi Assad – insieme a Charlie Hunter, Ben Harper e Tom Morello (di Rage Against the Machine) – tra i dieci giovani talenti degli anni ’90 che hanno rivoluzionato il modo di suonare la chitarra. Nel 1996 Rhythms è stato indicato come uno fra i più importanti album dell’anno, conquistando i premi “Best Classical Guitar Album” dai lettori di Guitar Player e “Best Classical/Fingerstyle Guitarist” da Acoustic Guitar. Nel 1998 registra Chameleon per la Music/Universal, un album acclamato dal pubblico e dai media di tutto il mondo, e nel 2003 Three Guitars per Chesky, dove è accompagnata da due leggende della chitarra jazz, Larry Coryell e John Abercrombie. Lo stesso anno l’etichetta belga GHA Records ripubblica il primo album di Badi (la prima versione era in vinile) con in più quattro nuove tracce e intitolato Dança das Ondas (La Danza delle Onde) – tutto questo prima di firmare il contratto con la eDGe Music/Deutsche Grammophon, per la quale incide Verde (2004) e Wonderland (2006). Entrambi gli album sono stati ben accolti; l’ultimo in particolare è stato al 27° posto (di 100) nella classica internazionale dei migliori cd di Amazon del 2006 ed è stato anche il miglior cd di world music per la BBC e per la stampa austriaca. Durante tutto questo tempo, Badi è stata in tour per il mondo, presentando i suoi lavori in concerti sempre sold-out.
31 luglio - Villa Celimontana - Roma - Ingresso € 25
TOQUINHO - Special Guest BADI ASSAD
SILVIA GOES :piano/tastiere
PEPA D’ELIA :batteria
IVANI SABINO :basso
Special Guest BADI ASSAD chitarra e voce
