Stephen Shore al Museo in Trastevere, fotografia del paesaggio americano, nella sua “banale” realta’

Scritto il 5 Marzo, 2010 in Altre attività, informazioni e notizie

“Biographical Landscape. Fotografie di Stephen Shore” al Museo di Roma in Trastevere, fino al 25 aprile. Un racconto per immagini dell’America dell’Ovest degli anni ‘70. A soli sei anni riceve in regalo una vera camera oscura, a 9 inizia ad usare una 35mm, a 17 gia’ frequenta la Factory di Andy Warhol e a 24 e’ il primo fotografo vivente a ottenere una mostra personale al Metropolitan Museum of Art di New York. Una vita di avanguardia quella di Stephen Shore che nel 1972, a 25 anni, diventa pioniere delle fotografie a colori in grande formato scattate attraverso l’America, da New York fino al Texas.

Una selezione dei suoi lavori dal 1969 al 1979 e’ raccolta nella mostra “Biographical Landscape. Fotografie di Stephen Shore 1969-1979″, dopo un lungo tour che dagli Stati Uniti ha attraversato tutta l’Europa. Promossa a Roma dall’assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione - sovraintendenza ai Beni Culturali e’ curata da Stephan Schmidt-Wulffen.
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L’esposizione racconta la metodica esplorazione dei paesaggi nell’opera di Shore e i suoi forti parallelismi con l’arte concettuale. Sensibilizzato alla cultura pop dalla frequentazione della Factory, la sua attenzione si e’ poi focalizzata sui paesaggi insoliti - gli Uncommon Places - dell’America dell’Ovest. Le 164 fotografie esposte sono suddivise in ordine cronologico, a partire dal primo viaggio attraverso l’America che comincio’ il 3 luglio del 1973. I lavori raccolti nella prima sezione, nati nell’ambito della Pop Art, sono affiancati da parte della collezione di cartoline di Amarillo (Texas) e dalle fotografie All the Meat You Can Eat - una mostra curata da Shore nel 1972.