Moto nelle corsie preferenziali? Un incentivo all’inciviltà. Che fine sta facendo Roma?
L’ultima trovata di una giunta - ora possiamo dirlo - di persone senza amore e cultura, è quella di far passare del traffico urbano sulle già risibili corsie preferenziali degli autobus. Non stiamo qui a discutere delle possibili soluzioni per migliorare il congestionato traffico di automobili inquinanti a Roma, ma stiamo qui a dire semplicemente che l’acconsentire ai motorini di passare nelle corsie preferenziali è un imbarbarimento senza ritorno, e una scelta etica errata e vergognosa.
Il fatto di dire: se togliamo i motorini da dove scorrono le macchine riduciamo gli incidenti e il traffico, oltre che ad essere indubbiamente non vero, è sbagliato sotto vari profili. Prima di tutto: quale è il messaggio che si manda a un già ignorante popolo in merito di uso del trasporto comune? Che priorità sembra dare un Comune, decidendo di far passare sulle già numericamente ridicole corsie preferenziali di Roma, moto e motorini?
Domande a cui questo Sindaco interessa poco, perché in piena politica Berlusconi, l’interesse è solo quello di prendere consensi popolari e populisti, senza andare a fronte dei problemi.
Chi usa il trasporto pubblico sono più turisti, stranieri e persone che vengono da fuori, perché il romano, quello residente, va con la macchina o il motorino. Il romano delle 3 macchine e 2 motorini per famiglia, il romano che non sa nemmeno dove ti porta la metropolitana, il romano medio che il mezzo pubblico l’ha preso una volta la domenica perché “mannaggia la miseria il Comune non mi fa uscire con la targa dispari…”, è ed è sempre contento che possa farsi meno fila nel traffico, non interessa a che costo e per quale motivo.
Una cultura sbagliata che pian piano si cercava di combattere, anche con scarzo successo (perché non bastano certo 10 anni per rivoluzionare una mentalità e uno stile di vita), e che ora sembra essere persino incentivata.
Siamo preoccupatissimi, noi che siamo apartitici ma che crediamo nella sola e unica politica - quella della ragione - per questa giunta, perché dopo aver avuto l’iniziale appoggio sulle intenzioni di riprendere il buono fatto da Veltroni e cancellarne allo stesso tempo i mali, sembra deludere tutte le attese, visto che Alemanno non sembra che affidarsi ad una vecchia politica di populismo e favoritismo verso l’ignoranza e la bassa cultura. Che invece, andrebbe contrastata. Ma il problema è che è la maggioranza…
Citiamo Fabrizio De André, come mai un Maestro, un Profeta, un insegnante di vita per tutti noi.
“Coltivando tranquilla
l’orribile varietà
delle proprie superbie
la maggioranza sta
come una malattia
come una sfortuna
come un’anestesia
come un’abitudine…”

Federico Armeni.
