Pilobolus Dance Theater, in scena in “Equilibrio” a Roma il 10 e 11 Febbraio
Ecco i dati tecnici dello spettacolo di Pilobolus Dance Theater, una delle compagnia piu’ importnati di danza contemporanea al mondo, in scena alla Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica.
TSU-KU-TSU (2000)
coreografie di
Alison Chase
con la collaborazione di
Rebecca Anderson, Otis Cook, Josie Coyoc, Matt Kent, Gaspard Louis e Benjamin Pring
interpreti
Mark Fucik, Renee Jaworski, Matt Kent, Jenny Mendez, Manelich Minniefee, Derek Stratton
musica
Leonard Eto
costumi
Angelina Avallone
luci
Stephen Strawbridge
DOG • ID (2009)
creato da
Steven Banks, Robby Barnett, Renée Jaworski, Matt Kent, Itamar Kubovy e Michael Tracy
con la collaborazione di
Mark Fucik e Molly Gawler
interpreti
Mark Fucik e Molly Gawler
musica
David Poe
scenografia
Neil Patel
costumi
Liz Prince
luci
Neil Peter Jampolis
SYMBIOSIS (2001)
coreografie di
Michael Tracy
con la collaborazione di
Otis Cook e Renée Jaworski
interpreti
Mark Fucik e Renée Jaworski
musiche eseguite dai
Kronos Quartet
“Morango… almost A Tango” di Thomas Oboe Lee (disco White Man Sleeps pubblicato dalla Nonesuch);
“God Music” (tratto da Black Angels di George Crumb)
“Fratres” di Arvo Pårt (tratto da un disco pubblicato nel 1985 e nel 1995 dalla Nonesuch)
“Long-Ge” di Jack Body dei Kronos Quartet (tratto da Early Music)
costumi
Angelina Avallone
luci
Stephen Strawbridge
SHIZEN (1978)
coreografie di
Alison Chase e Moses Pendleton
interpreti
Matt Kent e Jenny Mendez
musica
Riley Lee
luci
Neil Peter Jampolis
MEGAWATT (2004)
coreografie di
Jonathan Wolken
con la collaborazione di
Mark Fucik, Andrew Herro, Renée Jaworski, Matt Kent, Jennifer Macavinta, Manelich Minniefee, Matthew Thornton
interpreti
Mark Fucik, Renée Jaworski, Matt Kent, Jenny Mendez, Manelich Minniefee e Derek Stratton Musica Primus, Radiohead, e Squarepusher
costumi
Liz Prince
luci
Neil Peter Jampolis
La Pilobolus Dance Theater, la sorprendente compagnia americana formata da danzatori-atleti, presenta uno spettacolo pieno di energia. Il programma della serata, diviso in cinque coreografie, proporrà il meglio della sua storia.
TSU-KU-TSU (2000) coreografia di ispirazione giapponese, combina un’atmosfera solenne, quasi meditativa, con i sorprendenti movimenti ginnici e le straordinarie forme fisiche dei membri della compagnia.
DOG • ID Un brano tratto dallo spettacolo “Shadowland”.
SHIZEN (1978) La parola significa “natura” e questa coreografia indaga l’accoppiamento come riflesso biomorfo del mondo naturale. La musica dello shakuhachi, antico strumento giapponese, è stata composta dal celebre flautista Riley Lee, la cui arte è spesso considerata
una forma di meditazione.
SYMBIOSIS (2001) Un duetto uomo-donna che delinea la nascita del rapporto tra due creature sinuosamente e sensualmente intrecciate. Insieme indagine darwiniana e storia d’amore, Symbiosis non smette mai di stupire con la sua maestosità e la sua profondità emotiva.
MEGAWATT (2004) Un’esperienza elettrizzante. Un pezzo a pieno ritmo, che coinvolge tutta la compagnia e mescola un’energia sorprendente con un punto di vista ironico sull’eccesso e l’alta tensione del mondo in cui viviamo.

