Recensione The Seeds - The Seeds
Los Angeles anni ’60. Metropoli enorme e capitale anch’essa, come San Francisco, del nuovo rock americano. Frisco appare abbastanza compatta nelle sue proposte e tranne alcune schegge impazzite, l’offerta convince come una squadra unita da un modulo tattico pronto a combattere l’establishment americano. La Città degli Angeli abitata dai freaks invece gode di una proposta variegata: esiste il pop barocco dei Love ma anche la pischedelia heavy degli Iron Butterfly o i power trios alla Cream come i Blue Cheer. Nel fronte “amici dei Rolling Stones” si ergono i fenomenali Standells (sicuramente i cloni meglio riusciti nati nel nuovo mondo) e i più eccentrici e leggendari Seeds: i Semi!
