Modena City Ramblers a Villa Ada: un prodotto che non cambia nei contenuti ma che fa sempre festa (eccetto un discutibile attacco a Israele…)

Scritto il 19 Giugno, 2013 in REPORTAGES EVENTI DAL VIVO

Siamo andati a vedere la celebre band modenese dei Modena City Ramblers in quel di “Roma Incontra il Mondo”, nella storica location di Villa Ada.

Il Festival come abbiamo già detto in una manciata di articoli, non risente della crisi e anzi offre una offerta ampia e spettacolare.

L’onore che va dato al Festival di villa Ada è quello di tenere i prezzi popolarissimi, e alla portata di chiunque (nonostante molti di ostinino ancora a vedere il concerto dall’altra sponda del laghetto, persino applaudendo come se davvero da liggiù qualcuno possa sentirli o accorgersi di loro…).

Onore che va diviso con una di quelle band che son partite underground e son rimaste tali, probabilmente per scelta, visto che non possiamo credere che in 30 anni non ci sia davvero mai stata l’occasione di partecipare a un Sanremo o piazzare qualche singolo sul main streaming: infatti i Modena, dai tempi Cisco ad oggi, hanno sempre scelto la politica dl libero accesso a tutti ai loro concerti, in maniera tale da non discriminare per possibilità di tasche (non come ad esmepio un Mannarino, che già dopo pochissimi anni chiede il triplo di quanto chiedeva prima, che uomo triste).

Anche ieri sera l’entrata era a 10 Euro, e considerate le quasi due ore di musica e una scaletta ricchissima di vecchi successi e brani tratti dal nuovo album “Niente di nuovo sul fronte Occidentale”, più che guadagnati.

Peccato per un annuncio un po’ superficiale per una associazione “pro Gaza” (francamente non abbiamo capito bene quale fosse l’associazione, visto il parlare veloce e consulto durante la lettura del foglio da parte della band), dove si accusa con una superficialità inaudita Israele: non si può salire sun un palco e dire una opinione politica così forte senza alcun diritto di replica. Un artista ha una responsaibilità, e diffonder una idea non documentata sembra a dir poco ridicolo.

Il bello è che, dopo questo attacco a Israele, si canta “Bella Ciao”, quel brano partigiano che durante l’epoca fascista fu inneggiato proprio per combattere il regime fascista. Una bella contraddizione in termini, visto che il danno maggiore di quel regime è stato fatto proprio agli ebrei, fortunatamente “liberati” dal nazi-fascismo dall’intervento americano.

Ma aldilà del dibattito politico e di opinioni che può suscitare un simil comportamento, il concerto scorre leggero e pieno, grazie a degli arrangiamenti ben fatti, un bel suono dal palco, e un pubblico caldo e divertito.

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Zucchero, le sorprese “Cubane” di un tour tra afroamerica, radici e sassolini nelle scarpe (come la cover di “With or Without You”)

Scritto il 19 Giugno, 2013 in MUSICA

“La Session Cubana” come occasione per raccogliere soddisfazioni del suo oramai enorme repertorio (30 anni di carriera e successi internazionali senza pause), e essere libero di omaggiare alcuni dei suoi brani preferiti.

Zucchero è sì la star che conosciamo, ma a differenza di tantissimi del settore, è un grande appassionato di musica, che non ha smesso di seguire il lavoro degli altri artisti, che non ha mai quietato la curiosità per le nuove band e i nuovi suoni, cercando egli stesso quei produttori che lavorano nei dischi che gli piacciono (ultimamente Moby, Coldplay, Killers).

Forse per questo, aldilà del singolo da radio che rende l’immagine di un artista più o meno uguale per decenni (lo stereotipo purtroppo serve quando si lavora nel marketing e nelle vendite a grande scala), Zucchero ha cambiato ogni disco, ogni tour, ogni volta.

Inutile rifare la sua storia e ricalcare i cambiamenti dagli inizi a “Bluesugar”, da “Shake” a “Chocabeck”.

Sino, appunto, a “La Session Cubana”, ultimo colpo non solo di immagine ma di intenzioni per un Adelmo Fornaciari che voleva riproporsi al centro di una grande band, e di session men da paura.

I musicisti Cubani della sua “Sesion Cubana” sono autentici animali da palco, e il muro del suono grazie a percussioni, fiati e chitarre, è spaventoso.

Il tour internazionale ha riscosso sold out nelle principali città della musica, e non certo in quartieri di provincia. Dalla Royal Albert Hall di Londra alla O2 World Arena di Berlino, un pubblico internazionale assedia l’artista italiano, evidentemente individuato tra gli eredi di un certo “classic blues rock” che in passato è stato portato da Joe Cocker, Eric Clapton, Rod Stewart, Van Morrison e via dicendo, ma che paradossalmente non ha eredi nei loro Paesi d’origine, ma lo ha in un loro “fan” italiano.

Ed ecco che proprio dalla sua grande passione stanno nascendo un sacco di cover interessantissime. Già nel suo ultimo album ce ne è una, “Never is a Moment”, che fa venire i brividi. E in Chocabeck c’è quella “God Bless The Child” che chiude il disco e che all’estero ha avuto un successone, nonostante in italia la gente manco sappia cosa sia.

Tra le cover che sta portando in giro c’è “With or Without you”, del suo amico e collaboratore Bono Vox (già dal ‘92 il leader U2 gli scrisse il testo in inglese di “Miserere”, per poi tornare 16 anni dopo con “Blue”). Così bella e ben suonata, progettata, arrangiata, da farci prepotentemente chiedere: quando una versione studio, con un produttore di quelli che Zucchero sa, e magari proprio con Bono in studio?

Capitolo 202: Arriva Cannes a Roma con Payne e Ozon

Scritto il 19 Giugno, 2013 in CINEMA

Ormai finita la primavera più anonima e atipica delle nostre vite (da cinefili o no), arriva l’estate con le sue ondate di caldo accompagnate da nomi assurdi. Per noi che viviamo di cinema e di film, è la settimana di Cannes a Roma, ovvero di alcuni dei migliori film del Festival più bello del mondo proiettati nelle sale romane. Quando arriva il caldo il cinema è la soluzione migliore: due ore di aria condizionata, davanti a una bella storia (quando ci va bene, questo sì), se siamo fortunati addirittura in buona compagnia. Quindi anche se dopodomani comincia l’estate, voi non smettete di andare al cinema. Qualunque sia il clima, ne varrà sempre la pena.

Rock in Roma - Trenitalia: la collaborazione con i treni post concerto da Capannelle a Ciampino e da Capannelle a Tiburtina

Scritto il 18 Giugno, 2013 in NOTIZIE - COMUNICATI STAMPA

Dopo il pienone dei concerti di Green Day e Killers (+Stereophonics), l’organizzazione del Rock in Roma ci tiene a sottolineare che, per chi viene da Ciampino e chi ha comodo come riferimento la Stazione Tiburtina (quindi tutta la zona Piazza Bologna - Università), ha l’opportunità di prendere i trenini speciali messi a disposizione da Trenitalia GRATUITAMENTE per andare appunto dalla Stazione di Capannelle a Ciampino e Tiburtina. Seguono gli orari. Approfondimenti, aggiunte e variazioni al seguente link: http://www.rockinroma.com/come-arrivare-rock-in-roma.html#treno.

Infine, al costo di 4 euro andata e ritorno, c’è la Navetta bus che invece connette, prenotandosi al sito http://www.eventinbus.com/artisti/bus-navetta-rock-in-roma_213.html, Capannelle con Ostiense, San Giovanni e Termini.

Insomma quest’anno non avete scuse per lasciare a casa l’automobile e non rischiare le solite multe!

Alexander Payne ci porta in “Nebraska” e trova la consacrazione definitiva

Scritto il 17 Giugno, 2013 in CINEMA

Alexander Payne è uno dei registi più amati della Nuova Hollywood: ironico e malinconico, divertente anche nell’amarezza, autore di piccoli grandi capolavori come “A proposito di Schmidt”, “Sideways” e “Paradiso amaro”. Dopo due premi Oscar per la sceneggiatura e tanti chilometri percorsi assieme ai suoi personaggi, il regista di origine greca ci porta questa volta sulle strade del Nebraska, lo Stato che gli ha dato i natali. Il viaggio è pervaso dalle caratteristiche atmosfere “bittersweet” tanto care a Payne, che con questo film continua la sua indagine sui rapporti tra genitori e figli, centrando però la storia su un padre anziano (straordinario Bruce Dern, migliore attore al Festival di Cannes) e un figlio triste (Will Forte), quasi rassegnato ad una vita ordinaria, che mette in piedi una sorta di teatrino on the road per conquistare, attraverso la realizzazione dei propositi assurdi del genitore, una qualche forma di felicità.

Muse boom: 130mila biglietti venduti in Italia! Roma sold out

Scritto il 17 Giugno, 2013 in NOTIZIE - COMUNICATI STAMPA

OLTRE 130 MILA PERSONE, IL PIU’ GRANDE SUCCESSO DELL’ESTATE ROCK IN ITALIA.

All’Olimpico di Roma son finite le vendite per i biglietti del 6 luglio, causa sold out. Mentre la doppia data di Torino ha ancora ampie disponibilità. Ecco come i Muse sono diventati il fenomeno Rock dell’estate 2013 in Italia.


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