Roma al tempo di Caravaggio: il quadro del ‘600 è esposto a Palazzo Venezia fino al 26 Febbraio 2012
Una Mostra davvero intelligente quella allestita nello splendido Palazzo Venezia di Piazza Venezia in Roma fino a fine Febbraio del 2012 (è stata prorogata): “Roma al tempo di Caravaggio, 1600- 1630″. Intelligente perché avviene dopo una delle Mostre più di successo in assoluto a Roma, quella sul Caravaggio, e tende a mettere in luce collegamenti artistici di quell’epoca, delineando - forse per la prima volta - una “scuola”, quella del Caravaggio. Se lui non ha mai voluto averne una, come è stato ad esempio con Raffaello e Michelangelo, non significa che le sue innovative idee in pittura non ispirassero decine di pittori dell’epoca. Qui possiamo vedere moltissime opere “Caraveggesche”, e grazie a un itinerario attentissimo, possiamo davvero coglierne l’essenza, e appurarne le differenze con tutta la pittura precedente e contemporanea al periodo.
Intelligente perché sin dalla prima Sala si pone in essere la contrapposizione della “Madonna di Loreto” fatta dal Maestro Anninale Carracci, e quella di Michelangelo Merisi. Questa sala è l’intelligente viatico per il proseguimento, per entrare dentro il gioco di chiaroscuri, luci ed ombre, che “romperanno” l’estetica delle opere artistiche.
Centoquaranta opere da osservare, finché l’occhio non si stanca. Il consiglio è di venire almeno un paio di volte, visto che se solo stessimo soltanto 60 secondi su ogni quadro, staremmo dentro le stanze del Palazzo Venezia due ore e venti minuti. Calcolando l’immenso piacere di sedersi ed osservare i quadri anche cinque, dieci minuti, capirete come non sia umanamente possibile godersi anche soltanto la metà dei quadri in esposizione alla Mostra.
Infine, sottolineamo come col biglietto si possono anche visitare le stanze adibite al Museo Nazionale di Palazzo Venezia, con incredibili trittici, icone e opere Lignee, quadri e sculture, con artisti quali Carlo Maratta, Gian Lorenzo Bernini, Guido Reni, Pisanello (Testa di donna), Benozzo Gozzoli, Beato Angelico, Giorgione (Doppio ritratto, 1502 circa), Giotto, e ancora terrecotte, argenterie, stoffe, sigilli, medaglie, vetri, arazzi, smalti, oltre all’esposizione di ceramiche cinesi dello scorso millennio, opere centenarie provenienti dal Giappone e dalle Indie, la tradizione del pastello su carta francese… Insomma, quante ore e quanta energia avete da investire in cultura? Vi consigliamo di spenderne un po’ in questa rara Mostra a Palazzo Venezia fino a fine Febbraio.

